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4 STAGIONI
In primavera le opportunità sono complete: si possono visitare i centri storici, praticare gli sport all'aria aperta, si può cercare il ristorante particolare, partecipare ad una delle tantissime feste, rassegne e sagre che si tengono in tutti i paesi.
Durante l' estate la luce e i colori delle campagne e dei centri storici offrono la possibilità di scatti irripetibili; è la stagione più bella per camminare tra le colline: sentieri segnati coprono buona parte del territorio.
In autunno: il paesaggio assume colori caldi e sfumature che lo rendono decisamente pittorico. E' la stagione più ricca per vini e gastronomia: ristoranti, osterie e agriturismi offrono menù stagionali con prodotti locali, ma anche la possibilità di andare a caccia delle più interessanti produzioni vinicole e di olio.
Durante l'inverno la stagione invita a concedersi qualche piacere del palato in più; sempre forte dunque il richiamo della gastronomia che sfoggia i suoi piatti più robusti con il trionfo delle carni di maiale e dei primi più sostanziosi. Per Capodanno ristoranti e agriturismi aperti per classici cenoni e serate danzanti.
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ROCCHE E CASTELLI
Uno degli elementi fondamentali della presenza dei Malatesta su tutto il territorio è rappresentato dal gran numero di architetture militari, castelli e palazzi che ancora oggi si possono ammirare.
Tra tutte spiccano a Rimini Castel Sismondo, reggia edificata da Sigismondo Malatesta; a Montebello la Rocca dei Guidi di Bagno; |
a Poggio Berni il Palazzo Marcosanti, il palazzo d'epoca malatestiana più interessante di tutto il territorio, la Rocca Malatestiana di Santarcangelo che domina tutto il centro storico della cittadina e a Verucchio la Rocca Malatestiana, edificata all'origine dei Malatesta.
Informazioni e visite guidate prenotabili alla Reception dell'Hotel. |
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MUSEI
In diversi centri dell'entroterra riminese si trovano musei e raccolte di reperti che riguardano e raccontano questa terra: dall'archeologia alla natura, dalla cultura popolare all'arte sacra. Sono tutti tasselli significativi nella ricostruzione della memoria e della identità di questi luoghi, alcuni più piccoli e di portata locale altri più grandi e di rilievo |
| nazionale, tra cui spiccano:il Museo Civico Archeologico Villanoviano, il Museo degli usi e costumi della gente di Romagna, il Museo Paleontologico, il Museo Naturalistico della Riserva Naturale Orientata di Onferno, il Museo della Linea Gotica Orientale, il Museo di Arte Sacra, Raccolta di oggetti della civiltà contadina, il Museo della Beata Elisabetta Renzi, il Molino Moroni, il Museo della Città, il Museo del Territorio; il Museo della Regina. Informazioni e visite guidate prenotabili alla reception dell'Hotel. |
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SAPORI
Tra i segni gastronomici più caratteristici della cucina tipica romagnola un posto in primo piano è riservato alla famosissima Piadina: con il prosciutto e altri salumi, con le erbe di campo e lo Squacquerone (il formaggio morbido locale), in accompagno ai secondi di carne arrosto |
o ai fagioli con le cotiche.
Altri prodotti importantissimi della cucina sono, alla pari, l'olio e il vino. Tra i primi piatti da ricordare i cappelletti e i passatelli (fatti con uova, parmigiano e pane grattato) in brodo, i ravioli all'ortica, gli gnocchi, gli strozzapreti e le tagliatelle fatte a mano secondo una solida tradizione ancora diffusissima.
Tra i secondi si ricordano le carni alla griglia, il coniglio in porchetta, la trippa, tra i contorni le verdure (pomodori, melanzane, zucchine).
La Reception vi fornirà l'elenco dettagliato dei migliori ristoranti della zona. |
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